L’Istituto Walden – Laboratorio di Scienze Comportamentali nasce nel 1981 a Roma come cooperativa e dopo cinque anni di attività si trasforma in Associazione Italiana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale. Nel 1998 apre una seconda sede a Roma e all’Istituto affianca il Centro Studi, Ricerca Formazione e Consulenza. Nel 2007 apre una terza sede a Bari e nel 2011 nasce anche la Walden Technology per le attività di ricerca e innovazione nel campo delle tecnologie assistive.

  • apertura ad altri orientamenti, che garantissero una fruttuosa compatibilità. Si tratta di tutti quei contributi che possono favorire l’accrescimento delle competenze professionali richieste allo psicoterapeuta.  Tra quelli più significativi segnaliamo: l’approccio neo-rogersiano, l’orientamento sistemico-relazionale, il movimento della psicologia umanista con particolare riferimento all’approccio alla prosocialità, la psicologia dell’attaccamento. Naturalmente tale apertura è stata poi implementata all’interno dei progetti formativi Walden;
  • estensione dei paradigmi comportamentistici e cognitivistici all’analisi delle patologie infantili ed all’intervento su di esse. Tale allargamento, rispetto alla prassi che limita l’intervento al solo universo didattico e cognitivo, è in sintonia con quanto si sta verificando nei paesi più avanzati, nei quali crescente è l’apporto del comportamentismo e del cognitivismo alla soluzione dei fenomeni psicopatologici legati all’età evolutiva.

Il perché di un nome

Walden è il nome dato da un famoso scrittore americano dello scorso secolo, Thoreau, ad una comunità agricola del tutto inesistente, nella quale però tutto sembrava funzionare nel pieno rispetto degli interessi del singolo e di quelli della collettività. Questo è l’antecedente storico-letterario. In verità, però, la ragione di una tale scelta è diversa.

Essa si rifà ad un saggio di Skinner, il quale chiamò Walden Two la comunità da lui ideata che si differenziava da quella immaginata da Thoreau per un uso molto più consapevole e sistematico dei principi e delle leggi dell’apprendimento elaborata all’interno della ricerca sperimentale.

Si tratta, quindi, di un’applicazione quanto mai capillare della metodologia scientifica alla prevenzione e soluzione di problemi psicologici e sociali, che possono gravare sul singolo, sul gruppo e sulla comunità. La scienza, quindi, come strumento per la soluzione dei problemi; come si usa dire forse con un pizzico di retorica. Pertanto è all’interno di una concezione progressista ed applicativa della psicologia scientifica, che si colloca il nostro Istituto.

Filosofia


IL QUADRO TEORETICO DI RIFERIMENTO: LA TRADIZIONE DI STUDI

Se all’inizio dell’attività dell’Istituto Walden, era il comportamentismo nelle sue forme più aggiornate e sofisticate (Skinner, Staats, Bandura, Rotter, ecc.) il punto teorico di riferimento; in un secondo tempo ad esso è venuta affiancandosi l’impostazione cognitivistica sia nella sua versione di laboratorio (modelli HIP, PDP, IA) sia in quella più strettamente clinica (Beck. Ellis, Young, ecc.) sia psicopedagogica (metacognizione, stili di pensiero, ecc.).

Volendo sintetizzare l’evoluzione epistemologica, teorica e metodologica dell’Istituto Walden, è stata sempre accordata fiducia a quei modelli e a quelle teorie che fondano la loro progettualità su metodologie obiettive di analisi e di controllo delineando una figura di operatore impegnato negli interventi cognitivo comportamentale validati empiricamente. a forte caratterizzazione scientifica.

IL QUADRO TEORETICO SPECIFICO

L’universo psicologico e pedagogico di riferimento è quello cognitivistico-comportamentale. I modelli teorici che sono oggetto di formazione sono:

  • l’approccio skinneriano
  • l’Applied Behavior Analysis
  • il Social Learning Theory
  • il comportamentismo paradigmatico di Staats
  • il cognitivismo HIP
  • la Terapia Cognitiva di Beck
  • la Terapia Razionale Emotiva di Ellis
  • la Terapia Multimodale di Lazarus
  • la Schema Therapy
  • la didattica metacognitiva
  • la programmazione individualizzata ecc.

Oltre a questi tratti salienti, ve ne sono altri in grado di caratterizzare l’ambito teorico del quale l’Istituto Walden ha attuato i suoi itinerari formativi:

  • apertura ad altri orientamenti, che garantissero una fruttuosa compatibilità. Si tratta di tutti quei contributi che possono favorire l’accrescimento delle competenze professionali richieste allo psicoterapeuta.  Tra quelli più significativi segnaliamo: l’approccio neo-rogersiano, l’orientamento sistemico-relazionale, il movimento della psicologia umanista con particolare riferimento all’approccio alla prosocialità, la psicologia dell’attaccamento. Naturalmente tale apertura è stata poi implementata all’interno dei progetti formativi Walden;
  • estensione dei paradigmi comportamentistici e cognitivistici all’analisi delle patologie infantili ed all’intervento su di esse. Tale allargamento, rispetto alla prassi che limita l’intervento al solo universo didattico e cognitivo, è in sintonia con quanto si sta verificando nei paesi più avanzati, nei quali crescente è l’apporto del comportamentismo e del cognitivismo alla soluzione dei fenomeni psicopatologici legati all’età evolutiva.

Per quanto riguarda i contenuti, l’approccio cui l’Istituto Walden si rifà, prende l’avvio dai processi e dalle teorie dell’apprendimento oltre che dai modelli cognitivistici più avanzati. Naturalmente spazio adeguato è concesso all’analisi dei fenomeni motivazionali e psico-fisiologici, letti, comunque, sempre attraverso l’ottica cognitivo-comportamentale.

Per quanto riguarda la metodologia, l’Istituto Walden da sempre accetta quella obiettiva. Ciò significa l’insegnamento della filosofia di ricerca che sottostà la sperimentazione per gruppi e quella per soggetti singoli.
Inoltre, non è trascurabile l’apporto fornito dalla psicologia dell’età evolutiva, e dalla  moderna scienza dell’Educazione. Infine la psicologia sociale, con particolare riferimento ai processi di comunicazione diadici, ad aver acquisito crescente importanza ai fini della nostra progettualità formativa.

Centro di consulenza e formazione

Nell’Istituto Walden sono attive 6 divisioni operative ognuna delle quali è in grado di fornire un servizio di consulenza rivolta al singolo, al gruppo, ad enti ed istituzioni pubbliche e private.

Più in dettaglio:

  • Divisione di Psicologia Clinica e Psicoterapia ad Indirizzo Cognitivo Comportamentale
  • Divisione di Psicologia della Disabilità e della Riabilitazione
  • Divisione di Neuropsicologia Clinica e Comportamentale
  • Divisione di Psicologia della Salute
  • Divisione di Applied Behavior Analysis (ABA)
  • Divisione di Psicologia del Lavoro

Attività


Le attività dell’Istituto sono di tipo formativo e clinico e vengono articolate su più livelli:
  • corsi di formazione in terapia cognitivo-comportamentale rivolti a psicologi e medici
  • corsi di formazione e aggiornamento rivolti ad insegnanti ed educatori pedagogisti e terapisti della riabilitazione
  • consulenze ad indirizzo cognitivo-comportamentale rivolte a singoli, gruppi, organizzazioni
  • workshop, convegni e congressi
  • attività di ricerca
  • psicoterapia

Esperienze

Il gruppo che ha dato vita al primo Istituto Walden e successivamente all’Associazione ha organizzato attività formative in tutta Italia sui diversi settori di applicazione dell’approccio cognitivo-comportamentale prima della costituzione dell’Istituto.

Ne segue che l’Istituto Walden è sorto, avendo alle spalle un retroterra culturale e professionale ad ampio spettro e con solide radici.

Rapporti con l'esterno

L’Istituto è affiliato a: